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Altre aree terapeutiche

Oltre alle nostre aree terapeutiche principali, i nostri ricercatori studiano un insieme diversificato di malattie ad alto bisogno non soddisfatto, dove crediamo sia possibile un grande progresso per i pazienti.

Uniti in una visione di progresso

I nostri team stanno avanzando nella ricerca e nello sviluppo di malattie che condividono un elemento comune: crediamo che l’innovazione porterà a nuove scoperte. Le aree di interesse includono Epatite C, HIV, pneumologia, endocrinologia, malattie gastrointestinali e neurotossine terapeutiche.

Il nostro talento scientifico e la nostra esperienza sono tanto diversificati quanto le malattie che studiamo. Insieme, lavoriamo in tutto il mondo per incubare e sviluppare strategie che aiutino a portare farmaci e soluzioni a adulti e bambini bisognosi.

Interessi di ricerca

Stiamo sfruttando la nostra esperienza globale, le tecnologie innovative e un approccio collaborativo per trovare risposte in un insieme diversificato di aree di ricerca. Scopri come lavoriamo per migliorare la qualità della vita dei pazienti nei seguenti ambiti:

Malattie infettive
Nell’ambito dell’Epatite C, lavoriamo ogni giorno per garantire la possibilità di accedere in maniera sicura a screening e trattamenti appropriati ed efficaci e raggiungere l’obiettivo di eliminazione dell’HCV.
Abbiamo sviluppato e reso disponibile un farmaco pangenotipico di breve durata per il trattamento dei pazienti affetti da infezione cronica da HCV senza e con cirrosi compensata. Questa terapia ad oggi è il primo e l’unico DAA che ha ottenuto da parte di FDA, in data 11 Giugno 2025, anche l’approvazione dell’indicazione per il trattamento dell’Epatite Acuta C. Attualmente questa indicazione non è approvata a livello Europeo. AbbVie sta lavorando per permettere l’accesso alle cure ai pazienti affetti da Epatite Acuta C anche in Europa.

  • Nell’HIV, perseguiamo cure funzionali che possano potenzialmente sopprimere il virus a livelli bassi, riducendo la necessità di terapia antiretrovirale per i pazienti.
  • Nel nostro programma pro bono, oltre 400 scienziati hanno dedicato più di 170.000 ore per far avanzare la ricerca e sviluppare potenziali farmaci per malattie trascurate, tra cui cecità fluviale, malattia di Chagas e malaria.

Pneumologia
Abbiamo programmi di ricerca sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF), esplorando agenti per fermare e potenzialmente invertire la fibrosi polmonare.

Endocrinologia
Ci concentriamo su condizioni legate a disturbi ormonali, come ipotiroidismo, iperparatiroidismo e condizioni femminili come il sanguinamento uterino anomalo dovuto a fibromi uterini nelle donne in età pre-menopausale.

Neurotossine terapeutiche
Stiamo studiando modi per ampliare l’uso delle tossine come terapia medica per ridurre l’incidenza di fibrillazione atriale dopo intervento cardiaco, oltre che come terapia per vescica iperattiva, cistite interstiziale e sindrome dolorosa della vescica.

Disturbi del tratto gastrointestinale
Stiamo esplorando nuovi modi per trattare le malattie del tratto gastrointestinale non legate a disturbi autoimmuni, comprese terapie con enzimi pancreatici e trattamenti per la sindrome dell’intestino irritabile con stitichezza (IBS-C). In ciascuno di questi ambiti stiamo anche valutando come portare le terapie alla popolazione pediatrica.