Scoperta e Sviluppo in Immunologia

Grazie alla nostra esperienza ultradecennale, abbiamo potuto sviluppare tecnologie avanzate in grado di ottimizzare l’approccio terapeutico nell’area dell’Immunologia.    

Tecnologia DVD-Ig™

Abbiamo sviluppato una piattaforma tecnologica unica nel suo genere definita DVD-Ig  (Dual Variable Domain-Ig) che ci permette di sviluppare farmaci in grado di bloccare simultaneamente due diversi bersagli (target), a differenza degli anticorpi monoclonali (mAb) tradizionali che, essendo caratterizzati da un unico dominio, intervengono sul processo patologico agendo su un unico target. Utilizzando la struttura (il backbone) di un’immunoglobulina, la tecnologia DVD-Ig permette di combinare due distinti domini di legame ottenendo quindi un anticorpo in grado di legare in maniera indipendente due diversi bersagli e di agire, di conseguenza, su due diverse molecole simultaneamente. [1]

Agire simultaneamente su diversi mediatori delle malattie complesse su base autoimmune

Il fatto che gli anticorpi monoclonali tradizionali agiscano solamente su un unico bersaglio ne può limitare l’efficacia nel trattamento delle patologie infiammatorie immunomediate. Molte fra queste malattie sono infatti caratterizzate dall’interazione di molteplici mediatori patologici. Per esempio, nell’artrite reumatoide sono diversi e ben distinti i mediatori che contribuiscono alle diverse manifestazioni della malattia: infiammazione, angiogenesi ed erosione del tessuto osseo e delle cartilagini.    

Piattaforme tecnologiche

Nell’offrire ai nostri pazienti terapie di nuova generazione, ci  concentriamo sulle soluzioni più efficienti ed efficaci.    

Farmaci a piccola struttura molecolare

I farmaci caratterizzati da piccola struttura molecolare sono agenti terapeutici prodotti in laboratorio attraverso la sintesi chimica. Vengono formulati in forma di capsule o compresse per assunzione orale, generalmente con una o due somministrazioni al giorno. Queste molecole possono essere disegnate per bloccare in modo selettivo l’attività di un enzima (ad esempio una kinasi all’interno di una cellula) oppure per stimolare la risposta di una cellula. [2]

Terapie biologiche

I farmaci biologici sono sostanze prodotte a partire da organismi viventi, ad esempio batteri, lieviti o cellule provenienti da organismi pluricellulari. Grazie all’ingegneria genetica, queste entità vengono trasformate per produrre proteine a scopo terapeutico (anticorpi monoclonali oppure agenti DVD-Ig), a loro volta vengono selezionate e purificate per renderle adatte all’utilizzo come medicinali.

Le terapie biologiche vengono spesso utilizzate per inibire le interazioni fra proteine solubili – situate all’esterno della cellula - e i rispettivi recettori posti sulla superficie cellulare oppure per modulare le interazioni tra le stesse cellule. I farmaci biologici vengono tipicamente somministrati mediante infusione endovenosa o iniezione sottocutanea in quanto qualora somministrati per via orale verrebbero rapidamente degradati.    

Coniugati Anticorpo-Farmaco (ADC)

I coniugati anticorpo-farmaco (noti anche con l’acronimo inglese ADC), agenti terapeutici prodotti mediante una consolidata piattaforma tecnologica, sfruttano l’attività mirata degli anticorpi che fungono da vettori. Grazie alla combinazione dell’azione specifica degli anticorpi e della potenza delle molecole da essi veicolate, i coniugati anticorpo-farmaco sono in grado di rilasciare un farmaco esattamente nel sito dove questo risulta necessario con grande versatilità e precisione.

L’anticorpo, combinato con un medicinale di sintesi chimica, riconosce il target espresso sulla superficie di una cellula penetrando successivamente al suo interno; un volta internalizzato l’anticorpo rilascia la molecola di cui è vettore che si trova quindi libera e in forma attiva in modo da interagire con le attività cellulari. Il meccanismo del coniugato anticorpo-farmaco risulta essere molto selettivo nei confronti delle cellule verso cui è diretto comportando, al contrario, un effetto molto limitato sulle altre cellule. [3]

Ulteriori informazioni sul modo in cui i coniugati anticorpo-farmaco vengono utilizzati contro le cellule tumorali.    

Scopri come utilizziamo gli ADC contro le cellule tumorali.

Target terapeutici

Nell'ambito del nostro programma di sviluppo in immunologia che vanta una ricca pipeline, la nostra ricerca è impegnata a identificare i bersagli (ovvero i target) contro cui le terapie dovranno agire.    

Informazioni relative a TNF

Il fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-α) è una citochina che gioca un ruolo chiave in varie patologie infiammatorie immunomediate. Il TNF regola numerose attività cellulari, fra cui la proliferazione, la sopravvivenza, la differenziazione e l’apoptosi (morte cellulare  programmata).
Il TNF-α contribuisce ad indurre e mantenere la risposta immunitaria nel contesto del complesso meccanismo dell’infiammazione.    

Informazioni relative a IL-1

L’interleuchina-1 (IL-1), rappresentata dai due tipi di citochine (proteine) ovvero IL-1a e IL-1b, interviene nei processi infiammatori acuti e cronici. La citochina IL-1 viene prodotta nell’organismo principalmente da specifiche cellule immunitarie chiamate macrofagi e monociti.    

Informazioni relative a IL-6

L’interleuchina-6 (IL-6) è una citochina ubiquitaria con attività pro-infiammatoria che riveste un ruolo chiave nelle patologie infiammatorie immunomediate. Nell’artrite reumatoide, la citochina IL-6 contribuisce sia al processo erosivo a carico delle articolazioni che allo sviluppo di manifestazioni sistemiche. L’IL-6 è una delle citochine che trasmette segnali attraverso il pathway JAK/STAT[4] ed è coinvolta in diverse patologie infiammatorie croniche. Insieme al TGF- β (fattore di crescita
trasformante beta), la citochina IL-6 provoca la differenziazione dei linfociti T naive in linfociti T helper-17 (Th17), che a loro volta promuovono e sostengono gli stati infiammatori.

Informazioni relative a IL-13

L’interleuchina-13 (IL-13) è una citochina infiammatoria che si ritiene giochi un ruolo rilevante nel determinismo dell’asma bronchiale. È principalmente prodotta da un sottogruppo di linfociti T chiamati linfociti T helper 2 (Th2). La citochina IL-13 produce diversi effetti, inducendo infiammazione dei tessuti, ipertrofia epiteliale, secrezione sovrabbondante di muco, iperplasia delle cellule mucipare caliciformi, fibrosi subepiteliale delle vie aeree, formazione e deposito di composti simili ai cristalli di Charcot-Leyden, ostruzione delle vie aeree e iperreattività bronchiale.    

Informazioni relative a IL-17

L’interleuchina-17 (IL-17) è chiamata in causa in varie patologie infiammatorie immunomediate. Se prodotte in eccesso, le sue due forme IL-17A e IL-17F agiscono da mediatori per la risposta pro-infiammatoria. La citochina IL-17 viene prodotta principalmente da un sottogruppo di linfociti T specializzati chiamati Th17.

Informazioni relative a BCL-2

Le proteine appartenenti alla famiglia BCL-2 (B-cell lymphoma 2) regolano l’apoptosi, ovvero il processo naturale di morte cellulare mediante cui vengono eliminate le cellule invecchiate, danneggiate oppure non più necessarie.

[1] Correia I, Sung J, Burton R, et al. The structure of dual-variable-domain immunoglobulin molecules alone and bound to antigen. mAbs. 2013; 5(3): 364-372.

[2] Samanen J. Similarities and differences in the discovery and use of biopharmaceuticals and small-molecule chemotherapeutics. In: Ganellin CR, Jefferis R, Roberts SM, eds. Introduction to Biological and Small Molecule Drug Research and Development: Theory and Case Studies. 1st edition. Waltham, MA: Elsevier; 2013: 161-200.

[3] Panowksi S, Bhakta S, Raab H, Polakis P, Junutula JR. Site-specific antibody drug conjugates for cancer therapy. mAbs, 2014; 6(1):34-35.